Speciale sulle corse cavalli

cavalliLe corse di cavalli sono, per definizione, affascinanti. Da tempo immemorabile le gesta di questi animali magici ha scatenato la fantasia di poeti, storici, artisti e, naturalmente, scommettitori.

Prove delle prime gare si perdono nella profondità del tempo, con le più antiche che risalgono all’antica Grecia, all’Etruria e a Roma. Per quanto riguarda gli ippodromi come li conosciamo noi oggi (ovvero posti dove i cavalli corrono ammirati da un pubblico entusiasta) la prima menzione appare nelle canzoni del poeta Pindaro, che racconta la sfida tra Pelope e Enomao.

Da allora in poi, la storia delle corse di cavalli si è evoluta come regole, modalità e finalità.

Nelle corse si possono guadagnare un sacco di soldi, oltre che ovviamente perderne ancora di più. Ma, nonostante i rischi, sono tantissime le persone che amano giocare e scommettere.

Ma ci sono delle regole da rispettare, dei limiti da non valicare. Come suggerito da questo sito sulle corse di cavalli, se è vero che con le corse di cavalli si vince, si rischia anche di perdere, e non sono state poche le persone in passato che hanno fatto diventare questa passione in un vizio che, dopo un po’, si è preso tutto.

È necessario porsi dei limiti e non diventare ossessionati dalle scommesse (non solo su questo mondo, ma in generale con tutte le scommesse).

Nel mondo delle corse di cavalli ci sono diversi tipi di gare, con le più comuni che di solito si svolgono su piste ovali. Ognuna di esse offre diverse opzioni in termini di scommesse ma sarebbe inopportuno dire che il betting sui cavalli sia per tutti: a volte è meglio far sì che la propria visita all’ippodromo sia fonte solo di guadagni immateriali, come divertimento ed emozioni.

Quanto si può vincere? In ogni evento sportivo è possibile calcolare il valore atteso della scommessa fatta e questo è vero soprattutto nelle corse di cavalli, dato che la percentuale detratta dal bookmaker è nota in anticipo.

In conclusione, è da ricordare che scommettere alle corse di cavalli è un’emozione unica, che bisognerebbe provare almeno una volta, ma che bisognerebbe sempre saper gestire senza rischi e senza lasciarsi andare.